Sin dalla sua fondazione, Londra è stata colpita da incendi. Il più spaventoso e famoso arse nel 1666 distruggendo quasi totalmente ciò che oggi è la City, quindi anche alcuni tra i più importanti edifici dell'epoca tra cui la Cattedrale di St. Paul.
Tutto ebbe inizio il 2 settembre nella casa del fornaio Farriner a Pudding Lane e proprio lì ci fu la prima vittima: la serva del fornaio che troppo spaventata non scappo dalla finestra come gli altri membri della famiglia.
L'incendio si diffuse rapidamente perché le case erano costruite in legno e inizialmente l'incendio venne sottovalutato: il Lord Mayor disse che anche una donna avrebbe potuto spegnerlo... con la pipì. Quello che si dice "le ultime parole famose": l'incendio distrusse gran parte della City mietendo moltissime vittime.
Relativamente a questo incendio ci sono alcune curiosità. Per esempio, il re Carlo II partecipò attivamente alla lotta contro gli incendi, non solo in questa occasione ma anche in altri incendi e emanò regolamentazioni per evitare lo scoppiò di incendi che spesso venivano ignorate,
Inoltre, molte persone si ritrovarono ad aver perso tutto, quindi nel 1680 nacquero le assicurazioni contro i danni provocati dagli incendi che continuavano a scoppiare a Londra. Il fatto curioso è che inizialmente ogni compagnia di assicurazione aveva la propria squadra di pompieri che interveniva solo agli incendi negli edifici assicurati dalla propria compagnia, riconoscibili perché all'assicurato veniva dato un simbolo da esporre. Per fortuna, si resero conto che era meglio intervenire a tutti gli incendi, anche se non coinvolgevano i propri assicurati. Solo nell'800, alcune compagnie si unirono formando la prima squadra di pompieri che forniva un servizio pubblico con a capo James Braidwood che morì in un incendio il 22 giugno 1861.
A commemorazione dell'incendio, viene costruito The Monument tra il 1671 e il 1677 una colonna in stile dorico che si trova tra Monument Street e Fish Street Hill.
domenica 26 luglio 2009
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